Approvato registro nazionale tumori, on. Moretto (Pd): “La misura faciliti la copertura territoriale anche in Veneto, inglobando zone oggi tagliate fuori come quella dell’Ulss 4”
La Camera ha approvato la legge sull’istituzione e disciplina della Rete nazionale dei registri dei tumori e del referto epidemiologico nel controllo sanitario della popolazione. “Secondo i dati evidenziati dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) in occasione della presentazione del Rapporto ‘Lo stato dell’oncologia in Italia 2017’, – commenta l’on. Sara Moretto – nel nostro Paese ogni giorno circa 1.000 persone ricevono una nuova diagnosi di tumore. Il provvedimento approvato dall’Aula è dunque molto importante perché interviene su un tema delicato e particolarmente sentito dai cittadini. Oggi la situazione nel territorio nazionale in tema di Registro tumori è assolutamente “a macchia di leopardo”, con differenze significative di disponibilità dei dati non solo tra differenti province ma anche nell’ambito delle diverse aziende sanitarie della stessa provincia”. Il Registro ha diversi obiettivi: lo studio dell’incidenza e della prevalenza delle malattie oncologiche e infettive, per poterne monitorare la diffusione e l’andamento; la prevenzione, la semplificazione delle procedure di scambio di dati, la promozione della ricerca scientifica in ambito oncologico, anche nel campo dei tumori rari, ed infine il monitoraggio dei fattori di rischio di origine professionale. “La legge – continua l’on. Moretto – prevede anche che la raccolta e il conferimento da parte delle Regioni dei dati dei sistemi di sorveglianza e dei registri di mortalità, di tumori e di altre patologie rappresentino un adempimento ai fini della verifica della erogazione dei livelli essenziali di assistenza (Lea). Auspico che queste norme agevolino in tutta Italia il monitoraggio di queste patologie per accrescere la qualità delle attività prevenzione. Mi auguro che l’impegno della Camera, assieme agli ultimi provvedimenti ministeriali, faciliti anche in Veneto la copertura territoriale del Registro tumori, inglobando zone oggi tagliate fuori come quella dell’Ulss 4″.