PORTO DI VENEZIA, MORETTO (IV): “DALLE PAROLE AI FATTI. VIGILERÒ SULLE PROMESSE DI SBLOCCO DEL PROTOCOLLO FANGHI”

“Si passi davvero dalle parole ai fatti. A fine gennaio torneremo in Aula a chiedere conto rispetto a quanto il Ministero oggi ci ha promesso. Il Porto di Venezia non può perdere la propria competitività per cavilli o ritardi burocratici. Le risorse per i dragaggi dei canali ci sono, bisogna fare presto”. Così la deputata di Italia Viva Sara Moretto, che oggi nel corso del Question Time alla Camera ha interrogato il Ministero dell’Ambiente sulla situazione del Porto, dopo l’annunciato abbandono della “Ocean Alliance” che riunisce alcune fra le principali compagnie di navigazione container al mondo a causa della recente ordinanza della Capitaneria di Porto di Venezia che limita il pescaggio delle navi lungo il canale Malamocco-Marghera.

“Lo sblocco del Protocollo fanghi per la città di Venezia consentirebbe di aggiornare la normativa sullo smaltimento dei sedimenti e permetterebbe di procedere con gli interventi di manutenzione ordinaria della laguna. Ricordo che sono già accantonati oltre 23 milioni di euro per svolgere tali attività” ricorda la deputata.
Per Moretto l’elaborazione del nuovo Protocollo Fanghi deve certamente tener conto della salvaguardia ambientale ma deve anche “consentire di conferire a costi di mercato i materiali di escavo senza pregiudicare la competitività del Porto di Venezia. L’obiettivo è di riportare la linea diretta Europa-Estremo Oriente e, al contempo, attrarre nuove linee”.

Pubblicato il 17 Gennaio 2020

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