Carissimo/a reader,

questi ultimi giorni sono stati per me molto intensi. Ho vissuto e sto vivendo queste ore con grande senso di responsabilità verso il Paese. Le dimissioni delle Ministre Bellanova e Bonetti e del Sottosegretario Scalfarotto non mi hanno lasciato indifferente, ma sono convinta che questo loro gesto, fatto a nome di tutto il gruppo di Italia Viva, sia stato necessario per dare uno scossone all’azione di Governo, che in questo momento così delicato e al contempo decisivo non può permettersi la mediocrità.
Sono mesi che chiediamo un cambio di passo. Mesi che, anche assieme ad altri partiti, Italia Viva pone delle questioni chiave per il futuro dell’Italia. Credo che questo momento possa considerarsi come un “anno zero”. La pandemia ha fermato il tempo, ci ha messo davanti, senza troppi giri di parole, alle nostre debolezze. Ha messo in evidenza le fragilità di un Paese che ha accumulato debito a  causa di politiche sbagliate, che non ha messo al centro la scuola, che ha puntato solo sulla sussidiarietà dimenticandosi di lavorare per eliminare i freni, burocratici e pratici, dello sviluppo.
Eppure l’Italia ha ancora molto da dare. Abbiamo l’occasione di ricevere dall’Europa 200 miliardi di euro con cui si possono, o meglio si devono, mettere le basi per una crescita a 360 gradi della nostra società. Le dimissioni delle Ministre e del Sottosegretario sono state un modo per mettere questo Governo davanti a uno specchio. Se quello che viene riflesso è ciò che si pensa di poter dare al nostro Paese, allora noi facciamo un passo indietro.
Il nostro voto di astensione sulla fiducia, serio e consapevole, alla Camera prima e al Senato poi è la richiesta, ultima, disperata, urgente, di un nuovo patto di Governo. A chi ci dice che non era il momento, rispondo semplicemente con un "se non ora quando?". Quando i soldi dell’Europa saranno già destinati? Quando la pandemia, grazie ai vaccini, sarà superata? A chi dice che l’azione di Italia Viva bloccherà i provvedimenti sui ristori, rispondo invece ricordando che proprio ieri abbiamo votato uno scostamento di bilancio di 32 miliardi di euro e che voteremo a favore del cosiddetto Ristori 5, che prevede di dirottare risorse economiche alle categorie, superando la logica dei codici Ateco e del confronto temporale sulle perdite limitato ad un solo mese.
Oggi il Governo ha la maggioranza assoluta alla Camera e quella relativa al Senato. Sta al Presidente del Consiglio decidere se proseguire con una maggioranza raccogliticcia o mettere in campo un patto di legislatura che consolidi la maggioranza attuale. L’apertura della crisi è ora, come lo è sempre stata, nelle sue mani.


Sara

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VIDEOGALLERY

18.01.2021 - Intervista a Tgcom24

18.01.2021 Intervista a Ring, Antenna3

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