EROSIONE COSTIERA, MORETTO (IV): “RIPRISTINARE ITALIA SICURA E ATTUARE UN PIANO NAZIONALE. SERVE UNA SOLUZIONE AL PIÙ PRESTO”

“L’erosione costiera sta diventando un fenomeno preoccupante. Serve un Piano nazionale di tutela e salvaguardia delle coste italiane”. A sottolinearlo è la deputata di Italia Viva, Sara Moretto, che ha depositato oggi una risoluzione alla Commissione Ambiente della Camera sul tema del dissesto idrogeologico e dell’erosione costiera. Il testo impegna il Governo a ripristinare la “Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche”, meglio conosciuta come Italia Sicura, che si è già dimostrata utile a superare la logica delle emergenze per lavorare in un’ottica di prevenzione. “Il fenomeno dell’erosione costiera ha raggiunto dimensioni pericolose: dei 3.950 chilometri di coste italiane, il 42% (1.661 chilometri) sono in erosione. In alcune Regioni in particolare -afferma – la situazione è particolarmente preoccupante: in Molise, con 36 chilometri di costa sono in erosione il 91% delle spiagge, in Basilicata, lungo la fascia ionica metapontina, si raggiunge quota 78%, in Puglia è eroso il 65% delle spiagge, in Abruzzo il 61%, nelle Marche e nel Lazio il 54%, in Veneto il 18%. La tutela delle coste è diventato quindi un impegno imprescindibile a cui tutte le istituzioni, centrali e periferiche, non possono più sottrarsi, anche per preservare il turismo, che rappresenta un settore strategico per l’economia italiana. È quindi necessaria e urgente una nuova fase di pianificazione per la difesa delle coste, che si dovrà integrare con la pianificazione di bacino per sviluppare finalmente una corretta ed efficace azione di protezione dei litorali”. La deputata ricorda poi risultati ottenuti da Italia Sicura, come l’attivazione, alla data di aprile 2017, di 1.337 cantieri su 1.781 (pari al 75,7 per cento del totale) che risultavano bloccati a giugno 2014 (circa 2.260 milioni di euro), per un importo di 1.409 milioni (il 62,3 per cento del totale). Di questi interventi, 891 (per un valore di 740 milioni) sono stati dichiarati conclusi. “Il Tavolo Nazionale sull’erosione costiera, che nel 2018 produsse le Linee guida – conclude – deve proseguire la propria attività. Auspico l’istituzione di una cabina di regia al Ministero dell’Ambiente per tradurre quelle Linee guida in un Piano nazionale sull’erosione costiera. Le Regioni si stanno impegnando per far fronte al problema, ma serve l’impegno di tutti. I cambiamenti climatici, la subsidenza e il verificarsi frequente di mareggiate impongono che questo tema diventi una priorità nazionale”.

Pubblicato il 18 Dicembre 2019

Condividi

Articoli simili

Iscriviti alla Newsletter

Video

LINK

Cerca