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Automotive, disattenzione del Governo su fusione FCA-Renault avvilente

Automotive, disattenzione del Governo su fusione FCA-Renault avvilente

Il settore automotive ed in particolare la produzione di automobili vive una delicata e sfidante fase di transizione verso una nuova industria dell’auto. Una fase che necessita in primis di investimenti privati, ma che non può non essere sostenuta da politiche industriali ed energetiche coerenti.


Ciò impone al governo di un paese che in questo settore è storicamente protagonista di seguire con attenzione e fattivo impegno l’ipotesi di fusione tra FCA e Renault. Operazione che dopo un primo stop pare possa riprendere avvio.
Il MISE oggi durante il Question time in Commissione attraverso il sottosegretario Galli ha certificato invece l’assoluta assenza del governo italiano accanto all’industria che occupa migliaia di lavoratori e contribuisce significativamente al Pil italiano.
Citare nella risposta alla mia interrogazione gli accordi sottoscritti con le regioni per la mobilità sostenibile o il bonus-malus per l’acquisto di auto nuove e non impegnarsi affinché quei veicoli elettrici o ibridi siano prodotti in Italia è ridicolo.
Dopo aver depotenziato il piano Impresa 4.0, che nel comparto automotive ha trovato particolare applicazione, ed essersi limitati a misure spot, certificare oggi la disattenzione alle dinamiche societarie e di partnership industriale del settore è avvilente.

Pubblicato il 26 Giugno 2019

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