Carissimo/a reader,

dopo mesi di polemiche ed aspri confronti mediatici, il Partito Democratico ha aperto la fase congressuale. L'esito del referendum costituzionale e le incertezze sul piano politico che ne sono derivate impongono un confronto vero e profondo sulla strada che intendiamo percorrere, sul nostro futuro, sugli obiettivi, sulle priorità.
È quindi per me del tutto incomprensibile la scelta compiuta da alcuni di uscire dal partito, rinunciando ad entrare nel merito dei temi per trovare la chiarezza necessaria e riproporci al Paese come l’unica squadra in grado di portare avanti il percorso di riforme già avviato, di puntare sull’innovazione e di sfidare il populismo ed il conservatorismo. Evidentemente per chi ha scelto un’altra strada il progetto del Pd era arrivato al capolinea. Per me no. Anzi.
Da questo Congresso parte una fase nuova che viene ottimamente sintetizzata nel titolo che fa da sfondo all’appuntamento del Lingotto di questo fine settimana: “Tornare a casa per ripartire insieme” (qui il programma).
Non stiamo cercando una nuova identità del Pd. Gli appelli all’unità, a sentirsi parte di un grande progetto, di Fassino, Veltroni, Franceschini, Martina, all’ultima assemblea nazionale e la loro scelta di sostenere Matteo Renzi al Congresso, ci ricordano da dove siamo partiti e soprattutto dove dobbiamo andare. La nostra identità è quella nata al Lingotto di Veltroni: un partito inclusivo e in sintonia con le sfide del nostro tempo.
Personalmente riconfermo il sostegno a Matteo Renzi (qui la sua mozione), al quale chiederò certamente maggiore impegno nel partito, che deve tornare ad essere luogo di confronto costruttivo e voce delle esigenze del Paese.
La nostra storia riparte dunque dal Lingotto. Ripartiremo da lì per presentare ai nostri elettori e a quanti credono in un'Italia più moderna e capace di attrarre investimenti un ventaglio di proposte utili a superare le grandi fratture che ancora dividono il nostro Paese. L’appuntamento è con le Primarie del 30 aprile. Tutti potranno esprimere il loro voto sulla candidatura che sarà chiamata a guidare dapprima la nostra comunità politica e poi il governo del Paese. Il 30 aprile si sceglierà anche il segretario del Partito Democratico del Veneto. La mia scelta ricadrà su Alessandro Bisato, sindaco di Noventa Padovana, figura di grande spessore che sa coniugare il giusto pragmatismo con la necessaria attenzione ai valori di una società moderna e attenta alle tradizioni come quella veneta.

Buona lettura,

Sara

DDL FALLIMENTI. Segna il solco tra due epoche in tema di crisi d’impresa il disegno di legge delega, approvato in prima lettura alla Camera, sulle crisi aziendali. Il provvedimento intende tutelare i creditori delle imprese in difficoltà, abolisce i termini “fallito” e “fallimento”, introduce un sistema di pre-allerta della crisi e ridisegna lo strumento del concordato preventivo. La disciplina interessa da vicino centinaia di imprenditori veneti e ha l’obiettivo di evitare che un’azienda arrivi con l’acqua alla gola e che i suoi creditori affondino assieme a lei. Mi auguro che il Ddl arrivi presto in Aula al Senato per il via libera definitivo.

FEMMINICIDIO E TUTELA DEI FIGLI ORFANI. Con la legge approvata all’unanimità alla Camera l’omicidio del coniuge, del partner civile e del convivente viene equiparato a quello dei genitori o dei figli e viene punito con la pena dell'ergastolo. Il provvedimento rafforza inoltre la tutela degli orfani rispetto al loro diritto al risarcimento del danno e sospende all’imputato il diritto alla pensione di reversibilità, che andrà invece riconosciuta ai figli della vittima minorenni o maggiorenni economicamente non autosufficienti. Qui un approfondimento.

SICUREZZA DELLE CURE E RISCHIO SANITARIO. Approvate in via definitiva alla Camera le “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”. Due le direttrici del provvedimento: il rafforzamento degli strumenti che permettono ai pazienti, a fronte di danni sanitari eventualmente subiti nel corso di ricoveri o di cure, di essere risarciti in tempi più rapidi e soprattutto certi, e il potenziamento delle garanzie e delle tutele per chi esercita la professione sanitaria, che dovranno obbligatoriamente essere coperti da una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi.

MILLEPROROGHE. La Camera ha convertito in legge il decreto Milleproroghe, che rinvia o prolunga alcune disposizioni normative. Tra queste, la proroga dell’indennità di disoccupazione per i cococo scaduta a fine dicembre; la proroga delle graduatorie dei concorsi pubblici; la proroga di una serie di misure a favore delle aree colpite dal terremoto, come la sospensione delle rate dei mutui e quella per il pagamento delle imposte sui redditi da fabbricati.

INTERVENTO IN COMMISSIONE MIGRANTI. Il ministro dell'Interno Marco Minniti è stato audito lo scorso 22 febbraio dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza dei migranti di cui sono membro. In questa occasione sono tornata a porre il problema della situazione del centro di accoglienza di Cona. Ho ribadito la necessità di dare una prospettiva alle comunità ospitanti e risposte chiare sui tempi di permanenza. Qui il video del mio intervento (dal minuto 1:32:22).


INTERROGAZIONE MIGRANTI A PORTOGRUARO (VE).
Con l’interrogazione al ministro degli Esteri Alfano e al ministro dell’Interno Minniti ho posto l’attenzione sulla pericolosità della rotta balcanica per i richiedenti protezione internazionale e sulla gestione dei cosiddetti “dublinanti”, persone che hanno già presentato richiesta di asilo negli altri paesi europei.

MOZIONE TASSE. No all’aumento delle accise sui tabacchi e carburanti. Lo chiede una mozione che ho sottoscritto e che ha l’obiettivo di evitare aumenti di tasse e di dare quindi continuità alle misure del Governo Renzi. Nell’atto d’indirizzo si suggerisce al Governo di far quadrare i conti andando a “reperire le risorse unicamente dal taglio alla spesa pubblica improduttiva e dalla lotta all’evasione fiscale”.

PDL ESTETICA E BENESSERE. Creare un impianto normativo ben definito e al passo con i tempi e contrastare il fenomeno dell'abusivismo sono i due obiettivi della proposta di legge che apporta alcune modifiche alla disciplina sull'attività estetica e di cui sono seconda firmataria. La proposta mira anche a sostenere le imprese di micro e piccola dimensione attraverso il coworking, che sostanzialmente consente lo svolgimento dell'attività, di carattere prevalentemente personale, da parte di due imprenditori in spazi condivisi o confinanti.

REFERENDUM AUTONOMIA. Il Governatore Zaia spenderà 14 milioni di euro per chiedere ai veneti se vogliono una Regione più autonoma, così come consente la nostra Costituzione.
L'esito sarà abbastanza scontato, non un plebiscito ma un risultato ovvio.
Ma non era proprio l’autonomia uno degli impegni già assunti con i cittadini in campagna elettorale?
Che senso ha dunque questo referendum?
Anch’io sono favorevole ad una maggiore autonomia nella mia Regione e già oggi ci sono gli strumenti per chiederla. Perché Zaia non lo fa? Perché non chiede maggiori competenze laddove crede di fare meglio dello Stato? L’impressione è che ancora una volta si voglia prendere in giro i cittadini a loro spese, alimentando uno spirito di insoddisfazione e divisione che non offre prospettive e che sta facendo male alla nostra società.


PDL TERME.
 Il settore termale in Italia conta 378 stabilimenti, occupa oltre 60.000 addetti (tra i diretti e l'indotto) e produce un fatturato annuo di 800 milioni di euro circa, che arriva a più di 1,5 miliardi di euro considerando i servizi a correlati (alberghiero, ristorazione, commercio e altro). Con circa 4.600 addetti (il 6,9% del totale nazionale) il Bacino Euganeo (Abano, Montegrotto, Galzignano, Battaglia, Teolo) è la più grande area termale d’Europa. A questo bacino si aggiungono le terme di Bibione, una delle più importanti realtà termali tra Veneto e Friuli. Basterebbero questi dati per capire l’importanza del settore, che tuttavia al pari di altri è stato pesantemente colpito dalla recente crisi economica, avendo subìto una contrazione del fatturato per le cure, nel periodo 2008-2014, di quasi il 20 per cento. La proposta di legge che ho sottoscritto tiene conto in pari misura sia dei profili sanitari sia delle ricadute economiche tipiche delle attività termali. La pdl istituisce un credito d'imposta agevolato per sostenere la riqualificazione delle aziende termali e favorisce l'attuazione di politiche virtuose di privatizzazione, finalizzate al definitivo rilancio degli stabilimenti ancora gestiti dagli enti territoriali.

ASILI IN VENETO. La legge approvata dal consiglio regionale sulle corsie preferenziali per gli asili ai figli di residenti in Veneto da almeno quindici anni viola i principi costituzionali perché limita la libertà e l'uguaglianza dei cittadini. Ho sottoscritto anch’io l’interrogazione al Ministro dell’Istruzione chiedendo che venga impugnata la legge per incostituzionalità.

INTERROGAZIONE ABORTO. Sul caso della donna padovana che chiedeva di sospendere la sua gravidanza ed è stata respinta da 23 ospedali del Triveneto ho presentato un’interrogazione al ministro della Salute Lorenzin. In Veneto l’80% dei ginecologi che operano nelle strutture sanitarie non pratica infatti un intervento che è previsto per legge. Una situazione intollerabile.

 

 

 

Per qualsiasi ulteriore approfondimento: www.saramoretto.it

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