Carissimo/a reader,

il Paese è coinvolto, giustamente, nel dibattito sul disegno di legge Cirinnà, che affronta il delicato e complesso tema delle unioni civiliNella proposta si norma la “convivenza di fatto”, introducendo obblighi di reciproca assistenza e alcuni diritti in materia di successione, locazione e per l'esercizio d'impresa. Con questo passaggio si recepisce una giurisprudenza consolidata che riconosce le situazioni di convivenza di persone maggiorenni di sesso diverso o dello stesso sesso per i quali sussistano legami affettivi e di reciproca assistenza morale e materiale. Il ddl introduce poi nel diritto di famiglia un nuovo istituto specifico per le coppie omosessuali, chiamandolo "unione civile". Le parti acquistano gli  stessi diritti ed i medesimi doveri, assumono l'obbligo alla reciproca fedeltà, all'assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Entrambi sono tenuti a contribuire ai bisogni comuni. Da ciò ovviamente ne derivano i diritti e gli obblighi oggi già esistenti per i coniugi. All’articolo 5 si introduce la possibilità di adozione del figlio del partner anche nel caso di unioni civili.
Fatto questo quadro, alcune riflessioni. 
Siamo di fronte ad un momento storico, atteso da anni. Con l'introduzione delle unioni civili vengono finalmente garantiti i diritti alle coppie che si amano. Se la famiglia è costruita sull'affetto, questa famiglia e la coppia che la compone vanno riconosciute e tutelate. Stop.
Sul tema delle adozioni, giudico pretestuoso motivarne la contrarietà sbandierando il tema della maternità surrogata. Il ricorso a tale pratica è già oggi vietato nel nostro Paese o lo rimarrà anche dopo l'approvazione di questa legge. Ad utilizzarla, tra l'altro, sono per la stragrande maggioranza coppie eterosessuali e ciò pone domande collaterali sia sulla facilità del percorso di adozione che sulle norme relative alla fecondazione eterologa. Temi sui quali si deve aprire una riflessione organica ma che non riguardano l'articolo 5 del ddl. In questo articolo si dà ad un bambino la possibilità di avere un altro genitore nel caso sia orfano di padre/madre o di essere adottato dal partner di mamma o papà, con il consenso dell'altro genitore naturale o adottivo, come già oggi avviene per le coppie eterosessuali.
Trattandosi di un’iniziativa legislativa parlamentare, sarà l’Assemblea a definire il testo finale del provvedimento. Mi auguro davvero che non si perda l’occasione per compiere un grande passo in avanti anche in Italia.

Buona lettura, 
Sara

LA RIFORMA COSTITUZIONALE E LA SFIDA DEL REFERENDUM: mancano tre passaggi per la conclusione dell’iter ma il testo della riforma della Costituzione appena approvato è quello definitivo. La riforma ci consegna un'organizzazione dello Stato più efficiente e meno costosa: viene eliminato il bicameralismo paritario, l’iter di approvazione delle leggi è più celere e il Senato ha una nuova composizione e nuovi poteri. Per capirne di più, consiglio questo utile video che riassume in pochi minuti la legge. La sfida che ci attende è ora il Referendum confermativo di ottobre. Tutti noi abbiamo la possibilità di dare l’ok ad un cambiamento epocale per il nostro Paese. Abbiamo la possibilità di approvare quello che da anni viene chiesto alla classe politica: la semplificazione della macchina dello Stato. 

RISCHIO CLINICO: la Camera ha approvato in prima lettura la legge sulla responsabilità professionale del personale sanitario. Un provvedimento, passato un po’ troppo sotto silenzio, che intende rispondere a due problematiche: la mole del contenzioso medico legale, che ha causato un aumento sostanziale del costo delle assicurazioni per professionisti e strutture sanitarie, e il fenomeno della medicina difensiva che ha invece prodotto un uso inappropriato delle risorse destinate alla sanità pubblica. Tra le novità, l’obbligo per tutte le strutture sanitarie o socio sanitarie di essere assicurate, con la possibilità di esercitare l'azione di rivalsa nei confronti dell'esercente la professione sanitaria solo in caso di dolo o colpa grave di quest'ultimo. Il provvedimento permetterà quindi di dare il giusto equilibrio nel rapporto medico-paziente, aumentando le garanzie e le tutele per gli operatori delle professioni sanitarie e nello stesso tempo assicurando ai pazienti la possibilità di essere risarciti in tempi brevi e certi per gli eventuali danni subiti. A questo link maggiori informazioni in dettaglio. 

RIFORMA PA: in queste settimane si è parlato, giustamente, dell’assenteismo nel pubblico impiego e delle misure che la Riforma della Pubblica Amministrazione ha introdotto per contrastare tale fenomeno. La Riforma però non è solo questo. Viene infatti introdotto un sistema più trasparente e meritocratico per la nomina dei manager delle Asl, le Conferenze di Servizio saranno più veloci con decisioni entro 60 gg e viene introdotto il principio dell’assenso delle amministrazioni che non esprimono il loro parere. E poi ancora: pin unico e indirizzo digitale per i servizi on line; abbassamento del numero delle partecipate da 8mila a 1000; procedure uniche e veloci per l’avvio di attività produttive o interventi edilizi. Ecco che cosa cambia grazie ai primi 11 decreti attuativi.

UTILIZZO DEI POS: il tema della diffusione dei pagamenti effettuati con moneta elettronica da tempo è trattato in Commissione Finanze. Diversi sono stati i provvedimenti normativi introdotti dal Governo fino alla recente misura introdotta in Legge di Stabilità che estende l'obbligo di accettare pagamenti anche mediante carta di credito oltre che di debito, a prescindere dagli importi. Se da una parte è giusto dare velocemente un impulso alla maturazione del mercato italiano dei pagamenti elettronici ed avvicinarlo così agli standard europei, dall’altra ciò non può avvenire appesantendo i costi per i piccoli esercenti. Le onerose commissioni richieste dagli istituti bancari rimangono oggi un deterrente all'accettazione del pagamento elettronico. Il tema è ben noto anche a livello europeo tant’è che il recente Regolamento (UE) 2015/751 introduce, a decorrere dal 9 dicembre 2015, un tetto alle commissioni interbancarie dello 0,2 per cento sulle operazioni effettuate con carta di debito (bancomat) e dello 0,3 per cento sulle operazioni con carte di credito. In Commissione Finanze abbiamo approvato una risoluzione che impegna il Governo a porre in atto delle iniziative che riducano al minimo i costi di utilizzo delle carte di pagamento a carico di commercianti, artigiani e professionisti in particolare introducendo un criterio di proporzionalità tra commissioni e volumi di pagamenti. Ciò in particolare per tutelare i piccoli esercenti. 

RISOLUZIONE SULLA NAUTICA: è stata approvata all'unanimità dalle Commissioni riunite Finanze e Attività produttive della Camera la risoluzione sulle misure di sostegno al turismo nautico. L’indotto derivante dall’uso turistico della barca genera un contributo al prodotto interno lordo che, secondo il Censis, nel 2009 si aggirava sui 4,55 miliardi di euro e che oggi a causa della crisi, ma anche di politiche recessive, vale 1,5 miliardi di euro. Per dare impulso a questo settore, che anche nel territorio metropolitano di Venezia genera una elevata capacità di spesa, si chiede al Governo di individuare risorse aggiuntive derivanti dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale ed estendere a tutto il territorio nazionale il progetto Signa Maris, che oggi coinvolge quattro regioni del sud e 38 porti con l’obiettivo di fare rete con i sistemi portuali delle darsene. 

SPRECO ALIMENTARE: secondo i dati della FAO, 1/3 del cibo del mondo finisce sprecato. Parliamo di 1,3 miliardi di tonnellate. Uno spreco intollerabile, a fronte di un miliardo di persone che soffre di carenza alimentare. Per onorare il grande lavoro di Expo, in Commissione Affari sociali sono in discussione le norme per la limitazione degli sprechi, l'uso consapevole delle risorse e la sostenibilità ambientale, di cui sono tra i primi sottoscrittori e al cui miglioramento sto contribuendo attraverso la presentazione di specifici emendamenti. Tra le misure previste, la possibilità per gli operatori del settore alimentare di cedere gratuitamente le eccedenze alimentari agli enti del terzo settore, agli enti locali e alle altre istituzioni pubbliche, non territoriali, aventi finalità socio-assistenziali. Qui il testo.

RIMBORSO SPESE GESTIONE TRIBUNALI: i Comuni vantano nei confronti del Ministero della Giustizia un consistente credito per le spese relative al funzionamento dei Tribunali, sostenute tra il 2012 e l’agosto 2015. Con alcuni colleghi - attraverso un’interpellanza urgente - abbiamo chiesto al Ministro della Giustizia, dell’Interno e dell’Economia quali iniziative intendono assumere al fine di determinare un percorso di graduale ristoro delle spese già sostenute dai Comuni e di ordinata gestione dei residui iscrivibili in bilancio. Oggi, grazie alla legge 140 del 23 dicembre 2014, questo problema non si pone più. È stato infatti riportato all’Amministrazione centrale la gestione diretta degli uffici giudiziari a decorrere dal 1° settembre 2015. 

BANCHE: il sistema creditizio veneto, fortemente territoriale e connesso all'imprenditoria locale, sta vivendo una crisi di credibilità. Molte famiglie ed aziende vedono svalutati i loro risparmi e la tutela dei loro interessi rimane una priorità. Si dovranno chiarire le responsabilità del management ma, con lo sguardo al futuro, appare inderogabile ripensare alla trasparenza e alla correttezza delle informazioni nel rapporto tra risparmiatore e banca. I legittimi interessi di profitto non posso prevalere sull’etica, anche in economia. L’azione che il Governo sta portando avanti a livello europeo per confermare la solidità del nostro sistema bancario, la recente riforma delle banche popolari e l’imminente decreto di riorganizzazione del credito cooperativo rappresentano delle risposte importanti all’evidente necessità di modernizzare il sistema. La Commissione Finanze, di cui faccio parte, seguirà da vicino le misure in campo ed ha inoltre avviato un’indagine conoscitiva per capire se e quali buchi ci siano nella comunicazione tra istituti bancari e cittadini-utenti. La politica ha il compito non solo di indagare sulle cause delle crisi bancarie e proporre delle soluzioni per tutelare in futuro i soggetti deboli, ma anche di agire per evitare che i timori e le incertezze createsi possano avere conseguenze sul risparmio italiano, patrimonio di un Paese e delle sue famiglie.

LEGGE ELETTORALE REGIONALE: la Regione Veneto, in attuazione della Legge sull'equilibrio di genere nei Consigli regionali approvata in via definitiva alla Camera, dovrà rimettere mano alla propria legge elettorale. Questo ad un anno esatto dall'ultima modifica. In quell'occasione il Partito Democratico chiese a gran voce l'introduzione della doppia preferenza quale strumento concreto per garantire pari opportunità di elezione ad uomini e donne. La proposta non venne accolta ma la miopia del centrodestra veneto si scontra oggi con i principi costituzionali e la nuova legge nazionale. Con questo provvedimento si compie un altro passo avanti sulla strada della parità di genere.

EVENTI IN CANTIERE: 
Giovedì 4 febbraio interverrò ad Arezzo al convegno promosso da CNA e Confartigianato Toscana sul Ddl Concorrenza ed in particolare sul tema a me caro dell’Rc Auto. 
Venerdì 5 febbraio sarò, invece, a Noventa di Piave (VE) per discutere di disturbi alimentari. L’iniziativa, promossa dai Giovani Democratici, avrà lo scopo di parlare di un tema spesso trascurato e sarà anche l'occasione per presentare la mia proposta di legge sui trattamenti sanitari obbligatori per la cura dei disturbi del comportamento alimentare. 
Venerdì 12 febbraio, infine, parteciperò come relatrice all'incontro “Regole oneste per poter lavorare” presso il centro civico di Torre di Mosto (VE) dove assieme a Serenella Antoniazzi, autrice del libro “Io non voglio fallire”, parleremo di come il Fondo Serenella – il fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti - sia diventato una realtà concreta. 

Per qualsiasi ulteriore approfondimento: www.saramoretto.it

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