Carissimo/a reader,

in queste ultime ore l’Europa è stata capace di superare le posizioni divergenti e raggiungere un accordo con la Grecia che scongiura l’uscita del paese ellenico dall’euro e il rischio di un fallimento dell'intero progetto politico europeoRimane invece ancora aperta la questione legata all’arrivo e all’accoglienza in Italia di migliaia di migranti. L’accordo raggiunto al Consiglio europeo del 25/26 giugno rappresenta infatti un piccolo passo in avanti che tuttavia non è decisivo alla costruzione di una vera e completa politica comune sull'immigrazione.

E se l’Europa fatica a lavorare unita su questo fronte, in Italia, dove si sta utilizzando il sistema di accoglienza avviato dal Ministro Maroni per l'emergenza 2011, ci sono Presidenti di Regione che si ostinano a non voler coordinare il fenomeno nei propri territori. È il caso del Veneto, che paga il rifiuto del Governatore Zaia di occuparsi della questione, lasciando ai Prefetti l’onere di trovare una sistemazione a queste persone.
Personalmente mi sento di condividere le preoccupazioni dei Sindaci che si trovano davanti a delle richieste di disponibilità senza avere certezze né sui numeri degli arrivi né sui tempi di permanenza.
In Commissione d’inchiesta sui centri di trattenimento e di accoglienza per gli immigrati, di cui faccio parte, abbiamo individuato nove punti sui quali è necessario un rapido intervento legislativo per migliorare un sistema d’accoglienza certamente inefficace. 
Qui il mio intervento in Commissione d'inchiesta. 

Buona lettura, 
Sara

PE(n)SA DIFFERENTE: il mese scorso sono stata a Lecce per presentare la mia proposta di legge sui disturbi del comportamento alimentare al Festival “Pe(n)sa differente” dove ho avuto la possibilità di confrontarmi e discutere seriamente - con esperti di tutta Italia, associazioni di familiari e utenti, giornalisti - sulla complessità delle cure e il rifiuto dei trattamenti. Qui alcune foto della giornata. 

RC AUTO: si apre in Commissione Finanze e Attività Produttive la fase di analisi degli emendamenti sul Ddl Concorrenza. Sulle norme in materia di Rc Auto ho presentato delle modifiche per escludere il risarcimento “in forma specifica” e per mantenere la possibilità di cessione del credito. Gli emendamenti sono finalizzati ad introdurre i principi contenuti nella mia proposta di legge che mira a tutelare i consumatori e le piccole imprese di autoriparazione e a combattere le frodi attraverso la trasparenza documentale e fiscale sugli interventi effettuati. 

DIRITTO FALLIMENTARE: come componente temporanea della Commissione Giustizia sto seguendo l'esame del Decreto 83/2015 in materia di fallimenti e concordati. Un provvedimento che intende mettere mano a norme macchinose che oggi non tutelano l’anello più debole dei creditori, ovvero i fornitori. Introdurre nuove regole in questo complesso sistema potrà essere utile ad evitare il ripetersi di storie come quelle di tanti imprenditori veneti che si trovano ad affrontare l’effetto domino della crisi di altre imprese. 

 

AGRICOLTURA: approvato alla Camera il provvedimento in materia di misure urgenti per il rilancio dei comparti del latte, dell’olio e della pesca e per aiuti agli agricoltori colpiti dalle alluvioni del 2014 e del 2015. Il decreto, che ora passa all’esame del Senato, interviene in particolare a favore delle filiere del latte e dell’olio. Dopo la fine delle quote latte, infatti, i produttori che nel 2014-2015 hanno sforato le quote imposte dall’Unione europea avranno la possibilità di pagare le relative penalità in tre rate annuali di pari importo senza alcun interesse. Sul versante pesca, aumentato anche il fondo di Solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura. Qui le principali novità introdotte. Sempre su questo fronte è in corso una battaglia in difesa della qualità dei prodotti caseari italiani per evitare, come chiede l’Europa, di introdurre la possibilità di utilizzo del latte in polvere nel loro processo produttivo.

AUTISMO: la Camera ha approvato la nuova legge quadro sull’autismo che, introducendo finalmente un chiaro cambiamento culturale, prevede Livelli Essenziali di Assistenza specifici per assicurare cura ed inclusione sociale. Ora la legge torna al Senato. Nel frattempo qui il dossier di riferimento

#BUONASCUOLA: dopo un lungo confronto, il ddl “La buona scuola” è finalmente legge. Più autonomia, maggiore offerta formativa; diritto allo studio; lotta a disuguaglianze, abbandoni e dispersione; alternanza scuola – lavoro; scuola digitale; istituti moderni e sicuri; oltre 100.000 assunti subito e concorso per altri 60.000. Su questo provvedimento si sono dette e scritte molte cose, alcune di queste lontane dagli obiettivi veri della legge che intende migliorare la scuola pubblica, dando ad alunni, docenti ed operatori opportunità nuove. Queste le novità

DISASTRO IN RIVIERA DEL BRENTA: il tornado che nei giorni scorsi ha colpito la Riviera del Brenta ed in particolare i Comuni di Dolo, Pianiga e Mira ha distrutto patrimoni pubblici, edifici e mezzi privati e coltivazioni. Il Governo, anche grazie all'interrogazione che come deputati veneti e veneziani abbiamo sottoscritto, ha assicurato la dichiarazione dello stato di calamità ed il conseguente stanziamento di fondi. Apprezzabile l’immediato interesse delle istituzione ma, come ho già avuto modo di dichiarare in aula in occasione dell’ultima alluvione in Veneto, rimango convinta che per la gestione di queste emergenze sia necessario prevedere delle procedure standard, con tempi di risposta certi e veloci

EDILIZIA SCOLASTICA: è stata pubblicata la graduatoria per il Veneto (vedi "Allegati per Regioni" >> Allegato U >> http://bit.ly/1NYPO2p) del programma nazionale di interventi per l’edilizia scolastica nel periodo 2015/2017. Oltre 6.000 gli interventi richiesti dalle Regioni, sentiti gli Enti Locali, per un fabbisogno totale di 3,7 miliardi di euro. La prima tranche di 1.300 interventi sarà realizzata grazie ai mutui agevolati (cosiddetti mutui BEI, a totale carico dello Stato), per un totale di 905 mln di euro di finanziamento. Da questa prima quota in Veneto arriveranno circa 60 milioni di euro. La buona scuola si fa anche attraverso la ristrutturazione degli edifici. 

PD VENETO: archiviata la dura ed indiscutibile sconfitta alle elezioni regionali, il Partito Democratico del Veneto è ora chiamato ad affrontare un congresso straordinario. Dovrà essere quella l’occasione non solo per rinnovare i vertici del partito, a tutti i livelli, ma per chiarire qual è la posizione del Pd regionale su alcuni temi fondamentali per il Veneto, quali ad esempio la sanità, l’autonomia e l’immigrazione. Mi auguro inoltre che il congresso sia il punto di partenza per superare anche la distanza che spesso si riscontra tra l’attività del Pd nazionale e quella dei territori. Siamo tutti chiamati ad una discussione franca e diretta sul futuro del partito, sulle modalità di relazione con i nostri concittadini, sulle proposte che veramente rappresentano i veneti. 

 

Per qualsiasi ulteriore approfondimento: www.saramoretto.it

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