Carissimo/a reader,

in queste ore alla Camera abbiamo votato la legge di bilancio, su cui il Governo ha posto la questione di fiducia. Ho votato convintamente no a una manovra che ancora non è ben definita, che ogni ora cambia e che quindi nei fatti non c’è. La legge di bilancio è costruita su previsioni di crescita irrealistiche e non dà alcuna risposta di sistema al momento di difficoltà che il mondo produttivo sta affrontando in questo momento, dopo una fase di ripresa che faticosamente era stata avviata. Ciò conferma la scarsa affidabilità di un governo che non è in grado nemmeno di recepire i dati preoccupanti che il paese reale gli sta restituendo. 
Aziende e lavoratori già stanno pagando gli effetti delle scelte, dannose, di questo governo, come il famigerato decreto dignità. Il conto di questa campagna elettorale permanente della maggioranza sarà, purtroppo, salato e lo pagheremo tutti noi.
Ti lascio al video del mio intervento e agli altri contenuti della newsletter.

 

Buona lettura,

Sara

 

Guarda qui il video di un altro mio intervento in Aula sulla legge di stabiltià.

DECRETO GENOVA. A distanza di mesi dal terribile crollo del ponte Morandi, la Camera ha approvato la conversione in legge del Decreto del Governo sulle "Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze". Un provvedimento tardivo e pasticciato, che stanzia poche risorse a sostegno della città e del suo indotto economico ancora fortemente in sofferenza.
Se 11 articoli del decreto sono dedicati a Genova, ben 19 riguardano inspiegabilmente il condono edilizio per le case abusive terremotate di Ischia. Uno scempio che in Aula alla Camera abbiamo tentato di bloccare, ma che i deputati leghisti e pentastellati hanno votato senza battere ciglio.
Ma cos’è questo condono? L’articolo 25 prevede che tutte le domande di condono presentate a Ischia, che sono più di 27mila, vengano esaminate dai Comuni entro sei mesi. Al comma 1 si specifica che tutte le istanze di condono verranno esaminate esclusivamente sulla base della legge del 1985 (governo Craxi) e non sulla base delle leggi successive, molto più restrittive. In questo modo si rendono sanabili migliaia di abusi, ad esempio quelli relativi a costruzioni per cui non è possibile l’adeguamento antisismico, gli immobili costruiti su aree dello Stato e sul demanio marittimo, perfino gli immobili realizzati in aree sottoposte a vincolo idrogeologico.
Il gruppo del Pd si è compattamente opposto a un provvedimento che strumentalizza una tragedia per rispondere a vergognosi impegni elettorali del vice presidente Di Maio.


BOLKESTEIN. La mia interrogazione sulla direttiva Bolkestein al Question time in Commissione alla Camera ha ricevuto una risposta vuota e formale, lasciando il settore balneare brancolare nel buio. Il Ministro Centinaio, dopo aver attivato un tavolo interministeriale, ha annunciato una lettera all’Europa e contemporaneamente, senza specificare tempi e contenuti, ha manifestato la volontà di presentare una proposta di legge parlamentare.
Il Governo ha poi ipotizzato anche un Piano B - opzione su cui è abituato e abile a ripiegare - che ripesca la soluzione delle proroghe trentennali. Siamo ancora fermi alle idee e ai buoni propositi e nel frattempo c’è un intero settore bloccato, che non è nelle condizioni di investire a causa dell’incertezza sui rinnovi delle concessioni.
Continuerò a chiedere chiarezza su una questione fondamentale per il settore turistico del nostro Paese, per il rispetto dei tanti imprenditori che ho incontrato e per la necessità di ottenere dal governo impegni seri rispetto alle molte chiacchiere ascoltate finora.

ORARIO ATTIVITÀ COMMERCIALI. Il Governo più di due mesi fa ha annunciato di voler introdurre l’obbligo delle chiusure domenicali dei negozi e dei siti di vendita on line. In questo lasso di tempo la commissione parlamentare ha svolto numerose audizioni, che hanno evidenziato come le proposte messe in campo da Lega e 5stelle, peraltro diverse, non risolvano le difficoltà del piccolo commercio italiano.
Le sfide sul tavolo delle imprese commerciali di minori dimensioni sono più di una: la riorganizzazione del sistema distributivo, l’e-commerce, la rivitalizzazione dei centri storici. Per contro, la tutela del lavoro domenicale va garantita intervenendo sugli strumenti contrattuali. Pensare di risolvere tutto con l’obbligo di chiusura domenicale, che avrebbe come effetto immediato la riduzione dei posti di lavoro - circa 42mila considerando anche l’indotto - è quantomeno riduttivo.
Le abitudini dei consumatori sono cambiate e la domenica rappresenta il secondo giorno della settimana per volumi di incassi.
Per tutti questi motivi e per la tutela del principio di libertà d’impresa, il Pd ha presentato una proposta che impone la chiusura obbligatoria nelle 12 festività civili e religiose riconosciute. Le audizioni hanno per la maggior parte riconosciuto nella proposta del Pd ragionevolezza ed equilibrio. Insieme ad altri colleghi del Pd avevo depositato un emendamento alla legge di bilancio, che prevedeva misure a sostegno dei piccoli. Emendamento bocciato. Passata l’ubriacatura da annuncio, la maggioranza è invece nel caos e naviga nel buio.

Guarda qui il video del mio intervento in Aula.


CHILOMETRO ZERO. L’Aula ha votato a favore della proposta di legge sulla "Valorizzazione prodotti agricoli provenienti da filiera corta" a firma Movimento Cinque Stelle. Una legge vuota, di facciata, che non tiene conto della complessità del settore, non fornisce strumenti per una sua crescita e rischia di essere addirittura controproducente.
L’obiettivo del Governo, che anche in quest’occasione non ha voluto ascoltare i pareri delle categorie economiche e dei consumatori, è solo quello di creare un marchio privo di valore che può anche danneggiare un settore chiave come l’agroalimentare. Sono intervenuta in Aula per spiegare i motivi del mio voto contrario.


MONDO PRODUTTIVO. In queste ultime settimane ho avuto modo di partecipare ad alcuni incontri organizzati dalle associazioni di categoria. Vi segnalo in particolare quello promosso dalla Cna nazionale dal titolo “Comune che vai, burocrazia che trovi” (in questo video il mio intervento) e il festival “Città della Tecnologia per la Mobilità Sostenibile” targato Confartigianato Vicenza.

MALTEMPO. Gli eventi atmosferici del fine ottobre scorso, che hanno creato notevoli danni in diverse regioni italiane ma soprattutto in Veneto e nelle Alpi orientali, non hanno trovato risposta in questa manovra di bilancio. Gli emendamenti che abbiamo proposto come deputati veneti del Pd, che stanziavano risorse dedicate all’emergenza della nostra regione, sono stati bocciati da un governo sordo e muto, che si è nascosto dietro a dei “faremo”.
Non c’è alcuna misura specifica, come non c’è uno stanziamento ad hoc nella proposta di bilancio della Regione Veneto.
Uno schiaffo alle comunità che hanno saputo come sempre rimboccarsi le maniche e ripartire da sole anche dopo eventi così disastrosi.


LAGUNA DI VENEZIA. Il Governo a guida Lega - Cinque Stelle ha bocciato il mio emendamento alla legge di bilancio che proponeva il raddoppio dei fondi, complessivamente 80 milioni di euro, destinati a Venezia e ai Comuni della gronda (Codevigo, Campagna Lupia, Mira, Quarto d’Altino, Jesolo e Musile di Piave) per la salvaguardia della laguna. Una proposta che non andava vista come una mancia alle amministrazioni locali, ma una necessità specifica di un territorio particolare e fragile, che con queste risorse poteva mettere in campo interventi concreti volti alla tutela ambientale e allo sviluppo turistico. La bocciatura dell’emendamento rivela una cosa sola: a Lega e 5stelle, e ai loro parlamentari veneti e veneziani, della laguna di Venezia non interessa nulla.


INTERROGAZIONE ROTTA BALCANICA. A seguito del ritrovamento di alcuni migranti all’interno dei carri che trasportano cereali all’Interporto di Portogruaro, ho chiesto al Ministro dell’Interno cosa intende fare per rafforzare il personale della polizia ferroviaria e per potenziare i controlli sulla cosiddetta “rotta balcanica”.


INTERROGAZIONE RONDE NEI BUS. Le ronde organizzate da Forza Nuova nei mezzi di trasporto di Actv sono illegali e rischiano di alimentare scontri. In un’interrogazione
ho chiesto un intervento del Ministro dell’Interno, a cui spetta il compito di garantire la sicurezza dei cittadini. Qui il mio intervento in Aula.


RESTAURO CAMPANILE. Il Sottosegretario per i beni e le attività culturali, Gianluca Vacca, ha risposto alla mia interrogazione sui lavori di restauro del campanile del Duomo di Sant’Andrea Apostolo di Portogruaro.
La conferma del finanziamento da parte del Mibact attesta la bontà del lavoro fatto dal precedente Governo, che con il Ministro Franceschini ha avviato un Piano straordinario di interventi sul patrimonio culturale nazionale. Qui il mio intervento.

 

 

Per qualsiasi ulteriore approfondimento: www.saramoretto.it

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