Carissimo/a reader,

l’attuale legislatura si chiude con una Legge di Bilancio che si inserisce nel percorso fin qui tracciato dal Partito Democratico per il rilancio del Paese, ma che individua anche nuove strade verso la crescita e l’equità sociale. Non considero dunque questo provvedimento un atto conclusivo fine a se stesso, ma un fondamentale anello di congiunzione con le scelte che dovranno essere prese nel prossimo futuro. Sono consapevole che non tutte le questioni aperte sono state risolte, ma questa Legge contribuisce a disegnare l’idea di Paese che ha in mente il Pd. Colgo quindi l’occasione di questa newsletter speciale per offrirvi un quadro sulle principali novità.
In questo provvedimento la lotta contro la povertà, tema che ha contraddistinto tutta la legislatura, viene ulteriormente rafforzata. Per aiutare i molti cittadini che hanno subito gli effetti devastanti della crisi economica sono state definite nuove misure di sostegno che sono state dotate di consistenti risorse economiche. Penso, ad esempio, al Rei, il Reddito di inclusione sociale. Come Pd abbiamo sempre sostenuto che la crescita non deve creare disuguaglianze e che quindi accanto alle iniziative di carattere economico servano misure di carattere sociale, che tutelano le mamme lavoratrici, che sostengono i cosiddetti "caregiver" che assistono in casa parenti malati, che aiutano le famiglie ad affrontare le disabilità. Tra i provvedimenti, va inserita anche la Legge contro lo spreco alimentare, che viene integrata e semplificata anche grazie ad un mio emendamento.
Tra i temi principali che caratterizzano la manovra c’è ovviamente, per ragioni sia sociali sia economiche, il lavoro. Sono stati introdotti nuovi sgravi contributivi per le assunzioni dei giovani a tempo indeterminato, sono state alzate le soglie di reddito dei lavoratori dipendenti per ottenere il bonus Irpef da 80 euro, è diventata interamente deducibile la quota IRAP del costo degli stagionali, sono stati previsti esoneri contributivi per i giovani imprenditori agricoli, sono stati finanziati i percorsi formativi, i contratti di apprendistato e l’alternanza scuola-lavoro ed è stato sostenuto il reddito dei lavoratori della pesca. Sostenere il lavoro significa anche stimolare nuovi investimenti volti ad aumentare la competitività delle imprese. È per questo che sono state riconfermate le misure di rilancio, quali il superammortamento e l’iperammortamento, la nuova Sabatini sull’accesso al credito e sono state codificate nuove iniziative, tra cui la nascita dei distretti del cibo per la valorizzazione del settore agricolo e dei prodotti locali. Sempre con l’obiettivo di incoraggiare nuovi investimenti, nella aree portuali, tra cui Venezia, sono state istituite le Zone logistiche semplificate (Zls) che riprendono in parte un mio emendamento nato dalle esigenze espresse dalle associazioni di categoria del territorio.
Anche gli enti locali sono diventati protagonisti della crescita. Le disposizioni sugli enti territoriali previste dalla Legge di bilancio sono infatti orientate in senso espansivo. Viene diminuito il taglio alla Regioni che hanno dunque maggiori risorse a disposizioni, mentre ai Comuni vengono erogati contributi per gli investimenti, prioritariamente per opere di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, e vengono concessi spazi finanziari, anche per edilizia scolastica e impiantistica sportiva. Per le Province e le Città metropolitane sono stati stanziati 76 milioni per le funzioni fondamentali, è stato eliminato il divieto di assunzione, sbloccato il turn over e sono stati assegnati 1,6 miliardi di euro per le strade provinciali per i prossimi 6 anni.
In questa Legge di bilancio si è concretizzato anche il mio lavoro per il territorio. In particolare, un mio emendamento sul rifinanziamento della Legge speciale per la salvaguardia di Venezia ha attribuito uno stanziamento complessivo di 265 milioni in sette anni, di cui 65 riservati ai Comuni della gronda, Codevigo, Campagna Lupia, Mira, Quarto d'Altino, Jesolo e Musile di Piave, finora esclusi dall’assegnazione di risorse. Tra le misure per la mobilità sostenibile, sempre un mio emendamento ha consentito di includere tra i progetti finanziabili dal Fondo per la mobilità sostenibile anche quelli presentati dai Comuni e dalle Città metropolitane per le imbarcazioni ad alimentazione alternativa. L’emendamento, di carattere nazionale, offre ovviamente opportunità importanti per la nostra aree lagunare. Sempre per Venezia, è stata introdotta, su mia iniziativa, la possibilità di includere i beni demaniali anche appartenenti al demanio marittimo negli accordi di valorizzazione culturale. Questa misura dà anche una risposta all’esigenza di una gestione organica e coordinata dell’intera isola della Certosa, oggetto di accordi di questo tipo. Per il Veneto Orientale, invece, sono soddisfatta di aver ottenuto la riattivazione del Fondo per la valorizzazione e la promozione delle aree territoriali svantaggiate confinanti con le Regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano. Tale fondo ha una dotazione di 4 milioni di euro per il 2018, 5 milioni di euro per il  2019 e 10 milioni di euro per il 2020. Un risultato che rappresenta il riconoscimento di una situazione di svantaggio molto sentita dal territorio e che ho voluto portare all’attenzione del Governo, facendola così uscire da un silenzio che durava diversi anni.
Infine, un accenno sulle vicenda della banche venete. Grazie ad una mia proposta il Fondo per le vittime dei reati finanziari è passato da 50 milioni a 100 milioni, con dotazione di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2021. Il Fondo tutela i risparmiatori che hanno subito un danno ingiusto a causa della violazione degli obblighi di informazione relativi alla sottoscrizione e al collocamento di strumenti finanziari di banche sottoposte a risoluzione o comunque poste in liquidazione coatta amministrativa. Con questa misura il Partito Democratico dimostra di voler stare dalla parte di chi ha subito la truffa, contro manager bancari che hanno lucrato sui risparmi di tanti cittadini mettendo in crisi il loro futuro.
Vi lascio ora al video e ad una sintesi di altre misure contenute nella Legge.

 

Sara


- Rifinanziato il Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale, con 800 milioni per il 2018, con 1,6 miliardi per il 2019, con 2,2 miliardi per ciascun anno dal 2020 al 2023, con 2,5 miliardi dal 2024 al 2033.
- Forze di Polizia e Vigili del Fuoco: previste assunzioni straordinarie. Fino a 7.394 nel quinquennio 2018-2022.
- Pubblico impiego, per il rinnovo contrattuale previsti per il triennio 2016-2018 risorse pari a 300 milioni per il 2016, 900 milioni per il 2017 e 2.850 milioni dal 2018.
- Investimenti per il maxiprogetto “Industria 4.0”.
- Ampliato l’accesso all’APE volontaria e APE sociale.
- Quasi raddoppiate le detrazioni fiscali per i figli a carico. La soglia per le detrazioni Irpef passa così da 2,8mila a 4mila euro.
- Orfani di crimini domestici e di femminicidio: incrementato il Fondo di 7,5 milioni per il triennio 2018-2020.
- Ecobonus: prorogata alla fine del 2018 la detrazione per le spese di riqualificazione energetica degli edifici. Nuova detrazione del 36% per sistemazione di aree verdi private.
- I datori di lavoro hanno l’obbligo di pagare lo stipendio tramite strumenti tracciabili e non più in contanti.
- Credito d’imposta al 36% per le spese sostenute dalle imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali che derivano da plastiche miste provenienti dalla raccolta differenziata dagli imballaggi in plastica o dalla selezione di rifiuti urbani residui.
- Web tax, l’imposta sulle transazioni digitale al 3% dal 1° gennaio 2019.
- Cresce il Fondo per le vittime dell’amianto. In 3 anni 81 milioni in più.
- Esenzione del Superticket: creato un fondo di 60 milioni per estendere alle categorie più deboli l’esenzione del superticket sulla ricetta relativa a prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale.

 

 

 

 

Per qualsiasi ulteriore approfondimento: www.saramoretto.it

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