Carissimo/a reader,

 

la legislatura si sta avviando alla conclusione e molti sono già impegnati a fare previsioni per il futuro Governo. Pur nella convinzione che non si possano fare bilanci in poche righe, vorrei però soffermarmi a ricordare quanto è stato fatto da questo Governo e da questo Parlamento per uscire dalla crisi economica, supportare famiglie ed imprese, incentivare il lavoro e aiutare le fasce più deboli. Proprio per queste ultime è stata approvata la legge sul contrasto alla povertà, che tra le altre cose introduce la prima misura nazionale di contrasto alle fragilità economiche e sociali, ovvero il Reddito di Inclusione. Il Rei partirà il 1° gennaio 2018 e consiste nella presa in carico della persona, attraverso un beneficio economico condizionato alla partecipazione ad un progetto personalizzato avente per finalità l'attivazione e l'inclusione sociale e lavorativa.

Sul fronte dei diritti questa legislatura è stata incisiva: abbiamo approvato le legge sulle unioni civili, sulla salvaguardia degli “esodati”, il Dopo di noi, la legge sull’autismo, sul divorzio breve, sul contrasto al caporalato, sulle nuove tutele per le lavoratici autonome. Sul fronte del rilancio economico, ricordo gli 80 euro in busta paga, il Jobs Act che ha consentito un aumento dell’occupazione, la riduzione delle tasse alle imprese, il progetto Industria 4.0, la riforma del diritto fallimentare, l’istituzione dell’Autorità nazionale anti corruzione e rafforzamento della lotta alla corruzione e all’evasione fiscale. Importanti misure hanno riguardato inoltre il rapporto con gli enti locali. Tra queste, il superamento del patto di stabilità per i Comuni, gli investimenti per la sicurezza degli edifici scolastici, il bando per la rigenerazione delle periferie e gli accordi di sviluppo tra il Ministero e le principali città italiane.

Non posso infine non condividere con voi la soddisfazione e l’orgoglio per l’approvazione in via definitiva avvenuta in questi giorni della legge sul biotestamento, una legge che ha saputo dissolvere le contrapposizioni che da anni impedivano una decisione sul tema, dando finalmente una risposta alle legittime richieste di libera autodeterminazione sul proprio vivere. Abbiamo fatto sicuramente tanto e potevamo fare di più. Con rammarico penso alle 74 leggi approvate alla Camera ma ferme al Senato, tra cui alcune che troverete qui di seguito. Provvedimenti che il Partito Democratico ritiene molto importanti e sui quali è pronto a rinnovare il proprio impegno, accanto alle nuove sfide che consentiranno di proseguire nella strada della ripresa e della modernizzazione del nostro Paese.

 

Buona lettura,

Sara

DECRETO FISCALE. La Camera ha convertito definitivamente in legge il cosiddetto “decreto fiscale”. Il testo, che concorre assieme alla Legge di Bilancio alla manovra di finanza pubblica, si articola in un pacchetto di misure fiscali che evitano aumenti di Iva per il 2018, estendono la definizione agevolata dei debiti verso il fisco, riaprono la cosiddetta “rottamazione” dei ruoli, incentivano la lotta all’evasione fiscale, estendono il credito d’imposta sulle campagne pubblicitarie e prevedono interventi fiscali in favore dei soggetti colpiti da calamità naturali.
Il provvedimento contiene il rifinanziamento del Fondo occupazione, delle misure a sostegno delle Forze di Polizia e il monitoraggio delle misure di salvaguardia in materia pensionistica. Tra le altre misure, la semplificazione del cosiddetto spesometro, i vantaggi fiscali per gli studenti fuori sede, l’uscita dei minori da scuola, la fatturazione a 28 giorni, l’equo compenso per i professionisti e il rafforzamento della sicurezza nei trasporti.

CANNABIS A USO TERAPEUTICO. Da anni sia la medicina sia i pazienti chiedono di normare l’uso della cannabis a fini terapeutici. Molti tabù, fino ad oggi, hanno ostacolato l’approvazione di un testo che invece rappresenta una strada nuova per l’Italia, già consolidata in altri Paesi. Il superamento di questi ostacoli alla Camera non basterà a consentire la definitiva approvazione al Senato. Consegniamo dunque al futuro Parlamento una proposta di legge che, parzialmente ripresa con il decreto fiscale già approvato, interviene al fine di regolamentare l’uso dei medicinali di origine vegetale a base di cannabis, garantendo l’equità nell’accesso a tali medicinali da parte dei pazienti mediante la fissazione di criteri uniformi sul territorio nazionale. La proposta promuove inoltre la ricerca scientifica sui possibili ulteriori impieghi della cannabis a uso medico e sostiene lo sviluppo di tecniche di produzione e trasformazione della cannabis. Informare i cittadini e formare i medici ed equiparare la cannabis ad uso medico ai medicinali anche dal punto di vista fiscale sono gli altri punti di forza della norma.

RIORDINO CONCESSIONI DEMANIALI. Con molta probabilità l’intenso lavoro fatto alla Camera  non consentirà di evitare le infrazioni che l’Europa intende comminare al nostro Paese per il mancato rispetto della direttiva Bolkestein.
Il disegno di legge di delega al Governo, che si è arenato al Senato, interviene per favorire lo sviluppo e l'innovazione in particolare del turismo balneare, che vede il Veneto ai vertici della classifica europea. Il Governo avrebbe avuto sei mesi di tempo per adottare uno o più decreti legislativi di riordino del settore delle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo. I principi che avrebbero dovuto guidare il Governo nell'adozione dei decreti attuativi sono il legittimo affidamento, il rispetto della concorrenza, la qualità paesaggistica e la sostenibilità ambientale, la garanzia dell'esercizio e lo sviluppo delle attività imprenditoriali nonché il riconoscimento e la tutela dei livelli occupazionali e degli investimenti. Questi principi tengono conto delle richieste avanzate dagli operatori del comparto che in assenza di una normativa continueranno a vivere nell'incertezza, che di fatto blocca lo sviluppo del settore.

PROTEZIONE LAVORATORI CHE SEGNALANO ILLECITI. La legge approvata in via definitiva alla Camera integra quanto già previsto dalla cosiddetta “Legge Severino” per la protezione da discriminazioni o ritorsioni dei lavoratori che segnalano illeciti. La riforma prevede innanzitutto che il pubblico dipendente che, nell’interesse dell’integrità della Pubblica amministrazione, segnala condotte illecite o di abuso di cui è venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro, non possa subire misure ritorsive. Le tutele sono estese espressamente anche ai dipendenti degli enti pubblici economici e ai dipendenti di enti di diritto privato sottoposti a controllo pubblico. La disciplina di tutela si applica inoltre ai lavoratori e ai collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell’amministrazione pubblica.

RETE CICLOVIARIA ITALIANA. L’impegno a favore della mobilità sostenibile, e in particolare di quella ciclistica, è un tratto distintivo di questa legislatura. Diversi sono stati i provvedimenti sul tema: l’attivazione di bandi per il finanziamento di progetti di bike-sharing o per la realizzazione di infrastrutture ciclabili, l’individuazione delle ciclovie italiane e l’introduzione della copertura assicurativa Inail nei tragitti casa-lavori in bici. L’ultimo provvedimento approvato alla Camera, ma fermo al Senato, vuole essere un quadro entro cui programmare misure per l'efficienza, la sicurezza e la sostenibilità della mobilità urbana, tutelare il patrimonio naturale e ambientale, ridurre gli effetti negativi della mobilità in relazione alla salute e al consumo di suolo, valorizzare il territorio e i beni culturali, accrescere e sviluppare l’attività turistica. Sono convinta che la bicicletta debba essere promossa come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative.

RETRIBUZIONE LAVORATORI. La Camera dei deputati ha approvato in prima lettura un provvedimento che stabilisce l’obbligatorietà per i datori di lavoro di procedere al pagamento delle retribuzioni esclusivamente attraverso modalità tracciabili: bonifico bancario, pagamento in contanti presso un istituto bancario indicato dal lavoratore o assegno. Obiettivo della proposta di legge è quello di contrastare la pratica diffusa tra alcuni datori di lavoro di corrispondere ai lavoratori, sotto il ricatto del licenziamento o della non assunzione, una retribuzione inferiore ai minimi fissati dalla contrattazione collettiva, pur facendo firmare una busta paga dalla quale risulta una retribuzione regolare. La proposta potrebbe essere approvata grazie ad un apposito emendamento inserito in Legge di Bilancio.

REVISIONE RITO ABBREVIATO. Di fronte ad accuse infondate sulla depenalizzazione di alcuni reati, la Camera ha risposto approvando un provvedimento che esclude l’applicabilità del rito abbreviato qualora si proceda per delitti di particolare gravità, per i quali la legge preveda la pena dell’ergastolo. Senza intaccare le inviolabili garanzie della difesa, il provvedimento interviene per tutelare maggiormente le vittime rispetto a condanne decisamente irrisorie in relazione alla gravità, all'efferatezza e alla crudeltà di alcuni delitti.

INVESTIMENTI IN A4. Con il voto sulla Legge di Bilancio che giungerà la prossima settimana alla Camera si darà sostanza al contenuto del decreto fiscale ad essa collegato che dà la possibilità alla Regione Veneto e al Friuli Venezia Giulia di costituire la NewCo, società interamente pubblica che dovrebbe subentrare fino al 2038 nella gestione della A4 Venezia-Trieste al posto di Autovie Venete, occupandosi di portare avanti l’iter per i lavori dei restanti lotti della terza corsia. L’operazione consentirà di procedere all'affidamento in house a scadenza della concessione. Abbiamo dunque approvato una norma che consente di portare avanti con continuità un’opera che è strategica non solo per il Nordest ma per l’intera Europa, aumentandone il livello di sicurezza. Con la creazione di questa società si potrà rivedere anche il cronoprogramma della realizzazione del casello di Alvisopoli/Bibione.

RICORSO VACCINI. La Corte Costituzionale, legittimando pienamente Parlamento e Governo nel loro operato in materia di prevenzione e intervento sanitario, ha dichiarato non fondate tutte le questioni prospettate nei ricorsi della Regione Veneto sull’obbligo dei vaccini. La sentenza ha evidenziato che l’intervento legislativo si giustifica alla luce del contesto attuale caratterizzato da un progressivo calo delle coperture vaccinali. Con questa decisione decadono quindi le richieste poste dal Veneto, in particolare tutti i dubbi sui presupposti di straordinaria necessità e urgenza del decreto, così come la lesione del diritto individuale alla salute e la legittimità dell’intervento dello Stato. La vaccinazione dev’essere un interesse collettivo per garantire la salute pubblica: un problema urgente di cui prima di tutto la Regione dovrebbe immediatamente occuparsi.

SAPPADA IN FRIULI. Non ho partecipato al voto sulla legge ordinaria che ha definito il passaggio del Comune di Sappada (BL) alla Regione Friuli Venezia Giulia. Una scelta che ho maturato tenendo conto da un lato delle legittime richieste dei cittadini sappadini, dall’altro dell’assenza di motivi validi per cui l’istanza di questo territorio venga soddisfatta prima di quella di altri che hanno rispettato la medesima procedura costituzionale. In particolare, Cinto Caomaggiore, Comune del confine orientale dell'area metropolitana di Venezia, ha svolto la consultazione popolare prima di Sappada e ancora attende un riscontro dal Parlamento.
Procedere con l'approvazione di questa legge ha decretato una differenza profonda tra cittadini di Comuni diversi che hanno espresso la medesima volontà. L'assenza, l'ambiguità e il ritardo del Veneto in questo dibattito non ha facilitato risposte concrete e strutturali. Una Regione che intende mantenere la propria unità, oltre che ricercare una maggiore autonomia, dovrebbe giocare un ruolo attivo, avviando un dialogo vero e concreto con il Friuli Venezia Giulia.

CONTRATTO DI COSTA. La prima assemblea plenaria “Verso il contratto di costa veneta” svoltasi a Chioggia (Ve) e alla quale ho preso parte ha messo in evidenza l’importanza e l’urgenza di arrivare rapidamente alla sottoscrizione di un contratto di costa che permetta di pianificare una strategia per la gestione, la tutela e la valorizzazione del litorale veneziano. Si tratta di un percorso che nasce dal basso, ma che trova un quadro normativo già definito e un’ampia condivisione a livello istituzionale. Se questi territori sapranno valorizzare quello che negli anni siamo stati capaci di costruire in un connubio tra istituzioni e privati in termini di qualità dei servizi, non solo si confermeranno al top della classifica nazionale ed europea per numero di presenze, ma potranno creare ulteriore valore aggiunto anche per l’entroterra, con un effetto di onda lunga che produce attrazione e lavoro. Continuo pertanto ad assicurare il mio impegno per il proseguimento del progetto.

 

 

 

Per qualsiasi ulteriore approfondimento: www.saramoretto.it

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