Carissimo/a reader,

con 375 voti favorevoli e 215 contrari, la Camera ha approvato la nuova legge elettorale, che ora dovrà passare il vaglio del Senato. Si tratta di una legge migliore di quella attuale, omogenea tra i due rami del Parlamento, che chiarisce le alleanze ai cittadini prima e non dopo il voto e soprattutto che lega i parlamentari al proprio territorio. Attorno a questo importantissimo passaggio istituzionale si è detto e scritto di tutto, senza mai entrare nel merito della questione. Certamente non è la legge elettorale perfetta ma è, in questo momento, la migliore possibile. Il Partito Democratico si era impegnato a cambiare il Porcellum, per questo ha fatto diverse proposte, sempre ostacolate dalle altre forze politiche e in particolare dal Movimento Cinque Stelle, che dopo essersi contraddetto più volte non ha mai voluto aprire un dialogo vero con gli altri partiti, confermando la sua totale inaffidabilità. La Camera, responsabilmente, non ha tuttavia voluto perdere quest’occasione, che rappresentava l’ultima possibilità per dare al Paese delle regole di voto nuove, chiare e bilanciate e per superare un sistema, quello previsto dall’Italicum modificato dalla Corte Costituzionale, che di fatto sanciva l’ingovernabilità.

Vengo al tema della fiducia, altra questione che ha tenuto banco in questi giorni. La vera forzatura non è stato porre la fiducia sui primi tre articoli della legge, quanto annunciare la richiesta di voto segreto sui 120 emendamenti. Nel 1947, durante i lavori dell'Assemblea costituente, il giovane Aldo Moro prese le distanze da un uso improprio di questo strumento che “tende - evidenziava - a sottrarre i deputati alla necessaria assunzione di responsabilità di fronte al corpo elettorale per quanto hanno sostenuto e deciso nell'esercizio del loro mandato”. La fiducia è stata dunque necessaria per arrivare senza intoppi alla votazione finale, svolta comunque a scrutinio segreto, il cui esito conferma che il Pd non ha mai avuto paura di sottoporre la proposta al Parlamento. I franchi tiratori cui hanno fatto appello sia la sinistra sia altre forze politiche non ci sono stati. Mi auguro che la legge elettorale venga approvata in via definitiva. Solo così potremmo uscire dal pantano di leggi elettorali disomogenee, modificate fuori dal Parlamento e che rischiavano di consegnare al Paese dei rappresentanti lontani dai territori.

Vi lascio all'infografica qui sotto e agli altri approfondimenti della newsletter.

Buona lettura,

Sara

DEF. I due rami del Parlamento hanno approvato la risoluzione sul Documento di Economia e Finanza (Def). Si tratta di un provvedimento di grande interesse generale, perché fissa le coordinate e gli obiettivi entro cui si muoverà la cosiddetta manovra economica, fondata sulla legge di bilancio da presentarsi alle Camere entro il 20 ottobre.
Oltre a evitare l'aumento delle tasse previsto nel 2018 dalle clausole di salvaguardia, il documento approvato impegna il Governo a sostenere la crescita senza lasciare indietro i soggetti più fragili. Si conferma e rafforza la scelta di impegnare risorse concrete per il contrasto delle povertà. Qui gli indirizzi proposti dal Partito Democratico e approvati in aula.

REATO DI PROPAGANDA FASCISTA. È stato il primo provvedimento approvato dalla Camera in prima lettura dopo l’interruzione estiva. Il provvedimento, che introduce il reato di propaganda fascista, mira a condannare i residui dell’ideologia fascista, purtroppo sempre più presenti nella nostra società.

FRODE PATRIMONIALE AGLI ANZIANI. L’Aula ha approvato in prima lettura la proposta di legge del Pd che introduce nel codice penale il nuovo reato di “Frode patrimoniale in danno di soggetti vulnerabili”.
In particolare, viene punito con la reclusione da 2 a 6 anni chiunque, con mezzi fraudolenti, induce una persona particolarmente vulnerabile, a causa dell’età avanzata, a dare o promettere indebitamente a sé o ad altri denaro, beni o altra utilità. Prevista un’aggravante se il fatto avviene per mezzo di strumenti telefonici, informatici o telematici o avvalendosi di dati della vita privata della persona offesa acquisiti fraudolentemente o senza il suo consenso.

NUOVO CODICE ANTIMAFIA. Dopo un iter complesso e un ampio dibattito, la Camera ha approvato in via definitiva la riforma del Codice Antimafia. La nuova legge si muove su un doppio binario: da una parte presenta misure di contrasto sistematico alle organizzazioni criminali per colpirle dritte al cuore, cioè nelle imprese illecite; dall’altra, prevede misure economiche di sostegno alle imprese stesse affinché continuino la propria attività anche dopo la confisca o il sequestro.

SETTORE ITTICO. La Camera ha approvato le deleghe al Governo per il riordino e la semplificazione normativa nel settore ittico e per le politiche sociali nel settore della pesca professionale. Si tratta di misure attese dal comparto della pesca, anche veneziano, che secondo gli ultimi dati Istat riferiti al 2016 ha registrato un forte calo della produzione in volume (meno 2,8 per cento). Il provvedimento istituisce inoltre, a decorrere dal 2018, un Fondo per lo sviluppo della filiera destinato a finanziare iniziative a carattere sperimentale, con una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro.

BARRIERE ARCHITETTONICHE. Secondo il Censis in Italia ci sarebbero più di 4milioni di persone con disabilità eppure il nostro non è ancora un Paese a loro misura. La proposta di legge approvata all’unanimità alla Camera mira a coordinare e rendere più efficace la normativa per il superamento delle barriere architettoniche. La disciplina per la progettazione e la realizzazione di strutture accessibili, oggi disomogenea e frammentaria, diviene così una normativa uniforme e certa per gli utenti e gli operatori del settore.

INTERROGAZIONE AGEVOLAZIONI FISCALI. Il Governo ha risposto, durante l’ultimo Question Time in Commissione Finanze, alla mia interrogazione sulle agevolazioni fiscali sui carburanti per le circa 40mila imprese che noleggiano autobus con conducente, previste da una direttiva Ue. Purtroppo il Governo, sottolineando come la direttiva non abbia efficacia diretta sull’ordinamento tributario italiano, ha confermato la scelta di escludere queste realtà dalle agevolazioni fiscali. Da parte mia ho rilanciato la richiesta di aprire un tavolo con le associazioni rappresentative del settore.

RISOLUZIONE SPESOMETRO. C’è anche la mia firma nella risoluzione depositata in Commissione Finanze alla Camera sullo spesometro, una delle comunicazioni obbligatorie che i soggetti titolari di partita Iva, imprese e lavoratori autonomi, sono tenuti a inviare annualmente all’Agenzia delle Entrate.
La risoluzione chiede in particolare la riduzione delle comunicazioni obbligatorie e la possibilità di accorpare le fatture con invii cumulativi sotto una determinata soglia. Ma la risoluzione punta anche a rimuovere la discrezionalità degli uffici nella disapplicazione delle sanzioni, per tutelare i professionisti da errori formali che possono essersi verificati con l’invio degli adempimenti di questo periodo.

INCONTRO PICCOLI COMUNI. Lunedì 16 ottobre incontrerò i sindaci dei Comuni sotto i 5mila abitanti della Città metropolitana di Venezia per illustrare loro il contenuto della legge per la valorizzazione dei piccoli Comuni. Il provvedimento favorisce l'adozione di misure in favore dei residenti e delle attività produttive, per contrastarne lo spopolamento e incentivare l'afflusso turistico. L’idea di fondo è quella di sostenere uno sviluppo che punti sui territori e sulle comunità, che coniughi storia, cultura, saperi tradizionali, innovazione, nuove tecnologie e green economy.

EVENTI IN CANTIERE. Lunedì 16 ottobre, alle 20.30, sarò al Centro Civico di Pramaggiore (Ve) per un incontro sul Referendum del 22 ottobre.

Venerdì 20 ottobre, alle 20.30, parlerò di legge elettorale al Circolo del Pd di Canareggio (Ve).

Lunedì 23 ottobre, alle 20.30, in Municipio a San Stino di Livenza, porterò il mio contributo all’incontro “Europa e Mediterraneo: un mare di relazioni complesse”.

Da venerdì 27 ottobre a domenica 29, a Napoli, è infine in programma l’Assemblea programmatica del Partito Democratico.

 

 

Per qualsiasi ulteriore approfondimento: www.saramoretto.it

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