Carissimo/a reader,

ieri l’Aula ha approvato a larghissima maggioranza e in via definitiva la legge che vieta il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo. Si tratta di un provvedimento atteso da anni dalle principali associazioni umanitarie e sostenuto dalla Campagna Italiana contro le mine.
L’Italia, in questi ultimi 20 anni, è passata dall'essere leader nella produzione ed esportazione di mine, a essere una delle nazioni maggiormente impegnate al mondo nella messa al bando di queste armi.
Il provvedimento si inserisce nell'ambito di una serie di convenzioni internazionali, in particolare la Convenzione di Ottawa, firmata da 127 Paesi nel dicembre 1997 e ratificata dall'Italia con la legge 106 del 1999 e la Convenzione di Oslo sulle munizioni a grappolo, o cluster munition, adottata a Dublino il 30 maggio 2008 e ratificata dall'Italia con la legge 95 del 2011. Sul piano nazionale la legge 29 ottobre 1997, numero 374, approvata prima della stipula della Convenzione di Ottawa, oltre a stabilire divieti che superano anche quelli previsti dalla citata Convenzione, prevede aspre sanzioni penali per i trasgressori.
Il provvedimento approvato ieri conferma la volontà del nostro Paese di continuare a svolgere un ruolo da protagonista nel campo dei diritti umani e del disarmo.
Con orgoglio ho espresso a nome dell’intero gruppo del Partito Democratico il voto favorevole alla proposta di legge. Qui il video del mio intervento, che mi auguro possa essere di tuo interesse.

Buona visione,
Sara

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